Non mi illudo che il prossimo anno sia tanto diverso da questo, la strada che conduce fuori dalla pandemia è lunga e lo è ancor di più quella per superare la crisi economica, senza parlare delle conseguenze dei cambiamenti climatici che, se qualche anno fa sembravano una teoria per appassionati di catastrofi, ormai ci toccano nel quotidiano perché alcune zone della Terra stanno diventando inabitabili, pericolose o sterili. Questa pandemia non è semplicemente un ostacolo che una volta superato ci lasceremo alle spalle per dimenticarcene, questo è un avvertimento, come il mare che si ritira prima che ci investa l'onda in arrivo.
Non tornerà tutto come prima e, se da un lato abbiamo nostalgia degli anni di calma relativa quando stavamo comodi nel nostro piccolo benessere senza preoccuparci del suo prezzo, dall'altro questa lezione potrebbe farci aprire gli occhi su quanto la nostra normalità sia fragile. Forse, come dice la mia adorata e sempre ottimista Jane Goodall, ci resta ancora una piccola finestra di tempo per rimediare, forse sapremo cogliere l'ultima occasione che ci resta per saldare il debito con la natura, prima che ci presenti un conto carico di interessi che non saremo in grado di sopportare. Abbiamo fatto festa per secoli, adesso è ora di rimettere in ordine la casa, ma tutti quanti e adesso, senza delegare alle generazioni future.
Vorrei tornare a viaggiare. In questo anno di reclusione ho ringraziato tanto la mia incoscienza di starmene in giro per mesi, di aver dato fondo a tutti i risparmi per raggiungere i luoghi dei miei sogni e non si è mai trattato di spuntare una lista o farsi un selfie con un monumento famoso, ma di scoprire la bellezza del pianeta, le mille forme fantastiche inventate dalla natura e le mille culture diverse che ci arricchiscono come persone. Ho guardato e riguardato le foto di quelle avventure pensando a quanto sono stata fortunata a vivere, vedere, conoscere tanto, prima che tutto si fermasse, che tutto cambiasse.
Le luci degli aerei nel cielo notturno sono come stelle cadenti per i viaggiatori perché ci fanno esprimere desideri di nuove partenze. Ma mi ritrovo a scegliere la prossima meta in ordine di urgenza, pensando “prima che svanisca, che venga deturpata, inquinata o distrutta”. È una corsa contro il tempo che non riuscirò a vincere nell'arco della mia vita, tante cose che sognavo di vedere da bambina sono già scomparse e dall'estinzione non si torna indietro.
Per il 2021 mi auguro che ci dimostreremo un po' meno egoisti e un po' più responsabili perché ci sia ancora un mondo bello, vivo e vivace da esplorare, quando torneremo a viaggiare.
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| "Non puoi trascorrere un solo giorno senza avere un impatto sul mondo intorno a te. Le tue azioni possono fare la differenza e devi decidere quale tipo di differenza vuoi fare" |

Io a te lo auguro di continuare a viaggiare, perché è il tuo abito per la festa, che non può rimanere a lungo chiuso dentro l’armadio. È dura per le persone sedentarie come me, immagino sia insopportabile per chi ha fatto, come te, esperienze straordinarie in posti lontanissimi (sotto molti punti di vista) e ha conosciuto un sacco di bella gente, che chissà quando potrà rivedere.
RispondiEliminaIo, purtroppo, vedo un puntino di luce in fondo a questo tunnel, ma appoggio per l’anno nuovo il tuo ottimismo e il tuo augurio.
Incrociamo le dita per il 2021 e io anche per qualche biglietto aereo che possa riportarti dove vorresti andare. :)
Così avrò nuove avventure da raccontarvi qui ;)
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